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Serrature per cassettiere industriali

Le cassettiere industriali non sono tutte uguali — e la serratura giusta dipende dal tipo di mobile, dall’ambiente di installazione e da chi ne ha accesso. Un pannello in lamiera da officina, una cassettiera tecnica da ufficio e un contenitore modulare in reparto condiviso hanno esigenze diverse: diametro di foratura, tipo di fissaggio, modalità di gestione delle chiavi.

Il catalogo OMR copre l’intero range: serrature meccaniche a catenaccio per cassetti singoli, modelli con comandino per la chiusura centralizzata di colonne multi-cassetto, e soluzioni elettroniche senza chiave per ambienti con più operatori.

Chiusura meccanica: catenaccio o comandino
I modelli a catenaccio sono la soluzione standard per cassetti singoli: diametri da 14,3 a 19 mm, fissaggio a dado, forcella o viti, disponibili in più lunghezze per pannelli di spessore variabile. Per cassettiere multi-cassetto, i modelli con comandino permettono di gestire l’intera colonna con una sola chiave: perno tagliabile a misura, piastrine antiribaltamento opzionali.

Cifratura: KD, KA, passe-partout
Su forniture di più mobili la gestione delle chiavi è spesso il problema reale. OMR permette di configurare cifratura KD (chiavi diverse per ogni mobile), KA (chiave unica per tutta la fornitura) o con passe-partout MK, senza vincoli di serie. Le chiavi sono cifrate non reversibili.

Accesso senza chiave: PIN, RFID, Bluetooth
Per ambienti condivisi con rotazione di personale, i modelli elettronici eliminano la gestione fisica delle chiavi. Disponibili con tastierino PIN, lettore RFID o apertura Bluetooth via app, con gestione multiutente e password di servizio per l’amministrazione degli accessi.

Materiali e finiture
Le versioni in tecnopolimero sono indicate per ambienti con esposizione a oli, umidità o agenti chimici. Le finiture metalliche — nichelata, nera, inox — coprono i contesti dove resistenza meccanica o integrazione estetica sono prioritarie.

FOCUS

Per scegliere la serratura più adatta, parti da tre domande: quanti cassetti devi gestire, com’è costruito il mobile e chi ne avrà accesso.

Cassetto singolo o colonna multi-cassetto?

Per un cassetto singolo è sufficiente un modello a catenaccio, scelto in base al diametro di foratura (14,3–19 mm) e allo spessore del pannello. Per una cassettiera a più cassetti la scelta più efficiente è il modello con comandino: una sola chiave gestisce l’intera colonna, con perno tagliabile a misura. Le piastrine antiribaltamento — opzionali — impediscono l’apertura simultanea di più cassetti.

Tipo di mobile e fissaggio

Il fissaggio a dado è il più diffuso su pannelli metallici. La forcella velocizza il montaggio su strutture standardizzate. Le viti sono indicate per pannelli in legno o compositi. Verificare sempre la compatibilità tra il diametro richiesto e le lavorazioni già presenti sul mobile prima dell’ordine.

Posizione di estrazione della chiave

I modelli disponibili supportano diverse modalità: estrazione solo a serratura chiusa, solo aperta o in posizione centrale. Nei contesti dove è importante che il cassetto non rimanga incustodito aperto, la versione con estrazione solo a chiuso è quella corretta.

Ambienti condivisi e accesso multiplo

Se il mobile è utilizzato da più operatori in turni diversi, i modelli elettronici con PIN, RFID o Bluetooth eliminano la gestione fisica delle chiavi e permettono di assegnare, modificare o revocare gli accessi senza interventi meccanici sulla serratura.

FAQ

Come funziona la cifratura KD, KA e passe-partout e come si ordina?

La cifratura definisce il rapporto tra le chiavi di una fornitura. KD (Key Different) assegna una chiave diversa a ogni serratura: ogni mobile è indipendente. KA (Key Alike) prevede una chiave unica per tutte le serrature della fornitura: utile quando più persone devono accedere a tutti i mobili. Il sistema con passe-partout MK combina le due logiche: ogni operatore ha una chiave personale per il proprio mobile, ma esiste una chiave maestra che apre l’intera fornitura. La cifratura si specifica in fase d’ordine; non è modificabile dopo la produzione.

È possibile sostituire la cifratura senza smontare la serratura dal mobile?

Solo sui modelli dotati di nucleo estraibile. In questi casi il rotore si rimuove e si sostituisce senza intervenire sull’anta o sul cassetto, evitando qualsiasi rischio di danno al mobile. È la soluzione consigliata per contesti con rotazione del personale o in caso di smarrimento delle chiavi, perché non richiede la sostituzione dell’intera serratura né interventi di carpenteria.

Quando conviene scegliere la versione in tecnopolimero invece di quella metallica?

Il tecnopolimero è indicato quando la serratura è esposta in modo continuativo a oli, umidità, solventi o agenti chimici: non si ossida, non richiede manutenzione e mantiene le prestazioni nel tempo anche in ambienti gravosi. Le finiture metalliche — nichelata, nera o inox — restano la scelta standard per la maggior parte delle applicazioni industriali, con l’inox consigliato dove è richiesta resistenza alla corrosione superiore, ad esempio in presenza di nebbia salina o lavaggi frequenti.

Tipo di chiave

Dove va montata

Meccanismo di blocco

Fissaggio